3x14 Grotesque

Il volto del maligno

Scritto da: Howard Gordon
Diretto da:: Kim Manners
Data di trasmissione USA: 2 Febbraio 1996
Data di trasmissione Italia: 20 Ottobre 1996

A un corso d'arte alcuni studenti stanno ritraendo un modello; uno di essi, John Mostow, schizza una creatura simile a un gargoyle, dipingendo anche con il proprio sangue. All'uscita, il modello viene aggredito con qualcosa di affilato. L'FBI interviene per arrestare Mostow, ma questi morde Nemhauser, uno degli agenti; l'agente più anziano, Bill Patterson, rinviene un cutter insanguinato. Mostow ha trascorso tre anni in un ospedale psichiatrico, ed è sospettato di sette omicidi. Egli sostiene di essere posseduto da uno spirito durante i delitti. Un altro cadavere viene rinvenuto dopo il suo arresto e gli agenti sospettano che abbia un complice all'esterno. Petterson, un tempo maestro di Mulder, gli chiede se sospetta l'implicazione di omini verdi; dice inoltre che la sua unità sta lavorando da 3 anni a questo caso e che è stato il suo profilo a far catturare Mostow. Mulder gli fa notare di non aver mai creduto nella teoria che se vuoi catturare un mostro, devi diventarlo.
Ispezionando lo studio dell'omicida, Mulder scopre una stanza segreta dove trova delle sculture contenenti resti umani. Intanto, un soffiatore di vetro viene aggredito, riportando mutilazioni al viso che sono la firma dell'assassino.
Nemhauser confida a Scully che potrebbe essere stato lo stesso Patterson a richiedere Mulder, in quanto lo ammira. Intanto, l'agente raggiunge Mulder in biblioteca, dove sta cercando informazioni sui gargoyles, per dirgli che Mostow è un pazzo e che sta perdendo il suo tempo.
Scully si allarma quando trova le pareti di casa di Mulder tappezzate da disegni raffiguranti gargoyles. Mulder, svegliatosi nello studio di Mostow, insegue una figura e viene ferito da una lama. Scully è convinta che Patterson stia mettendo alla prova Mulder. Mulder si reca da Mostow per chiedergli perché la creatura non l'abbia ucciso, e lo aggredisce quando l'uomo si rifiuta di rispondergli.
Sulla scena del delitto, Scully trova un cutter con le impronte di Mulder, mentre l'arma dell'omicida risulta scomparsa dall'archivio. Skinner e Scully si confessano preoccupati per la condotta di Mulder.
Mulder si reca allo studio di Mostow dove scopre un lago di sangue. Dopo aver ricevuto da Nemhauser una telefonata interrotta bruscamente, l'agente richiama il numero, ma le risponde Mulder. Dopo aver scoperto il corpo di Nemhauser in una scultura, Mulder vede Patterson. Comprende così che l'agente ha vissuto per tre anni nella mente di Mostow e che quella violenza è rimasta viva in lui, tanto da spingerlo a richiedere Mulder nella speranza che riuscisse a fermarlo.
Scully fa irruzione intimando a Mulder di gettare la pistola. Patterson fugge sul tetto dell'edificio, rincorso da Mulder che però viene ferito. Patterson viene poi colpito da una pallottola. Viene rinchiuso in un ospedale psichiatrico.
Fuori campo, la voce di Mulder afferma che gli agenti lavorano nell'oscurità, ma a volte vacillano e permettono ai mostri che li circondano di entrare dentro di loro lasciandoli "soli a fissare l'abisso".

Spiegazione del titolo: nome dei gargoyles che non servivano come canali di scolo, ma avevano lo scopo di spaventare il popolo

Retroscena:
Kim Manners e Hodward Gordon considerano questo episodio uno dei migliori della terza stagione, per via dell'ottima sceneggiatura e delle splendide interpretazioni, soprattutto quella di Duchovny che ha esplorato benissimo l'abisso della follia. Inoltre, l'episodio ha il merito di aver portato alla luce il fatto che esiste un confine molto labile tra follia e sanità mentale.
I disegni dei gargoyles sono opera del vicedirettore artistico Gary Allen, e alcuni di essi hanno adornato per parecchio tempo la saletta delle audizioni.
L'episodio è valso una nomination agli Emmy Awards per la fotografia.

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