9x19 9x20 The Truth

La Verità

Scritto da: Chris Carter
Diretto da:: Kim Manners
Data di trasmissione USA: 19 Maggio 2002
Data di trasmissione Italia: 25 Agosto 2002

MOUNT WEATHER COMPLEX - BLUEMONT, VIRGINIA
Da un elicottero scendono alcuni uomini tra cui Mulder, il quale lascia il gruppo e si infiltra nella base, entra in una zona riservata e accede a un comnputer: sullo schermo appare la data della prevista colonizzazione della terra da parte degli alieni, 22 Dicembre 2012. Nella stanza entra il supersoldato Knowle Rohrer e Mulder cerca di fuggire, aiutato da Krycek, che tuttavia dovrebbe essere morto. Mulder viene raggiunto e durante la collutazione getta Rohrer da una passerella sospesa, apparentemente uccidendolo. L'agente viene arrestato, imprigionato e torturato per fargli il lavaggio del cervello.
Scully e Skinner giungono alla prigione e trovano un Mulder convinto della propria colpevolezza e che mostra segni di cedimento psicologico: sembra parlare da solo. Invece Mulder sta parlando con lo spirito di Krycek.>br> Kersh, esortato da Scully, riesce a ottenere da un generale che il processo di corte marziale sia presieduto da giudici civili. Il generale accetta, ribadendo il suo obiettivo: vuole un verdetto di colpevolezza.
Scully e Skinnr tornano da Mulder, il quale rivela la propria messa in scena. Mulder afferma che il processo è una farsa per insabbiare la verità e chiede a Skinner di fargli da avvocato. Doggett e Reyes informano che i militari sostengono di avere il cadavere di Rohrer. Più tardi, rimanendo da soli, Mulder confida a Scully di aver trovato la verità ma di non volergliela rivelare per non metterla in pericolo.
Inizia il processo, presieduto da Kersh. L'accusa produce la testimonianza di 30 testimoni oculari. Skinner cerca di dimostrare senza successo l'illegalità del processo, poi introduce il primo teste.
Scully racconta della propria esperienza lavorativa con Mulder e afferma di essere convinta dell'esistenza di vita aliena e di una cospirazione governativa che ne nega l'esistenza. Scully parla quindi del virus alieno e dell'obiettivo degli alieni: la colonizzazione e lo sterminio della razza umana. Parla poi del proprio rapimento e del tentativo di creare ibridi umano-alieni. L'accusa ribatte che il quadro fatto è pura fantascienza senza il supporto di prove tangibili, poi punta il discorso sul lato personale del rapporto tra Mulder e Scully.
Il secondo teste è Jeffrey Spender, che si presenta con il volto sfigurato. Spender racconta dei rapporti del padre di Mulder con la cospirazione, del rapimento di Samantha e della sua clonazione, poi parla del proprio padre. L'accusa ribatte leggendo i rapporti FBI di Spender risalenti a 3 anni prima, in cui non parla positivamente dell'agente Mulder.
Intanto in New Mexico un giovane raggiunge Gibson Praise in una roulotte e il ragazzino dice di voler aiutare Mulder.
Scully va da Mulder e gli dice di chiedere un patteggiamento per salvarsi la vita, ma Mulder non vuole cedere. Mulder riceve poi la visita dello spirito di Mr.X che gli dà un biglietto con l'indirizzo di Marita Covarrubias. Intanto, Doggett cerca, senza successo, di rintracciare il cadavere di Rohrer per poterlo esaminare. Appena riattacca la cornetta del telefono, Reyes gli dice che c'è una presenza in giardino: si rivela essere il ragazzo del New Mexico che dice che c'è un amico che vuole aiutare Mulder.
Al processo, Marita è il nuovo teste. La donna dice di aver lavorato per un gruppo chiamato "Consorzio", che aveva l'obiettivo di sviluppare un vaccino per il virus alieno. I test venivano effettuati su uomini prelevati in base ai marcatori del DNA ottenuti con le vaccinazioni anti-vaiolo. Il consorzio fingeva un'alleanza con gli alieni per contagiare il genere umano solo per poter sviluppare in segreto un vaccino per salvarsi la vita. Ma i piani del consorzio fallirono e tutti gli uomini vennero uccisi da un gruppo di ribelli alieni.
Skinner cerca di far parlare Marita dei nuovi cospiratorie del fatto che l'uomo "ucciso" da Mulder in realtà sia un alieno. Ma prima che la donna parli, Mulder vede lo spirito di Krycek che gli dice che la donna rischia la vita; quindi l'agente fa interrompere la testimonianza.
Doggett porta un nuovo testimone: Gibson Praise. Gibson dice di essere in grado di leggere il pensiero e indica uno dei giudici accusandolo di non essere un umano. Mulder ha quindi un attacco d'ira e viene riportato in cella. Doggett e Reyes gli chiedono quindi di poter testimoniare, anche se Mulder è ormai convinto di non avere possibilità di vittoria.
Doggett parla dei supersoldati e del fatto che non possano essere uccisi, dicendo che secondo lui si tratta di esperimenti governativi. Doggett afferma che Mulder non può avere ucciso Rohrer poichè avrebbe avuto bisogno di un metallo raro, una sorta di magnetite extraterrestre. L'accusa rimarca il fatto che Doggett sia scettico e che non creda alla cospirazione aliena.
Reyes parla della sua esperienza con gli alieni durante il parto di Scully e racconta poi della scoperta fatta su una nave della marina: le donne venivano usate come surrogati per la creazione di bambini alieni. L'accusa ribadisce il fatto che non ci siano prove a riguardo poichè la nave è andata distrutta. L'accusa vorrebbe poi esaminare i presunti poteri psichici di William, cosa impossibile visto che il bimbo è stato dato in adozione.
In seguito, Doggett e Reyes vanno da Scully per comunicarle di aver trovato il corpo di Rohrer: Scullt e Reyes si recano a esaminarlo. Il corpo è carbonizzato e irriconoscibile.
Al processo, Scully porta la prova che il cadavere non sia di Rohrer, ma di un uomo ucciso con la frattura del collo e poi bruciato. Scully chiede quindi l'annullamento dell'accusa poichè il fatto non sussiste, ma Kersh dice che non può farlo perchè lei non era autorizzata a esaminare il cadavere e la caccia dall'aula.
La corte si aggiorna e il verdetto è di colpevolezza. Mulder commenta che la sua unica colpa è quella di credere che la verità possa venire a galla.
Scully, Doggett e Reyes, a casa, aspettano notizie. Il telefono squilla: la sentenza è di morte per iniezione letale.
USMC BASE BRIG - QUANTICO, VIRGINIA
Roher si identifica all'ingresso della base. Intanto, Skinner e Doggett tentano di far evadere Mulder. Quando Rohrer arriva alla cella, la trova vuota e dà l'allarme.
Mulder apre una porta e si trova davanti Kersh, il quale, contro ogni aspettativa, lo aiuta a fuggire. Mulder viene portato da Scully e i due fuggono in macchina, ma non si stanno dirigendo verso il Canada, come suggerito da Kersh, ma verso sud, incontro alla verità.
Il giorno dopo, Doggett e Reyes entrano nell'ufficio degli X-Fles, ma lo trovano svuotato di tutto. Skinner va da Kersh, ma viene accolto nel suo ufficio dall'uomo che Gibson aveva accusato di non essere umano... la porta si chiude inesorabile alle sue spalle.
Gibson rivela quindi agli agenti che Mulder e Scully non sono andati in Canada e che i loro nemici lo sanno.
NEW MEXICO
Mulder ferma la macchina e vede gli spiriti dei Lone Gunmen che lo esortano a lasciar perdere la sua crociata poichè non può evitare quello che riserva il futuro, ma Mulder non vuole mollare.
Mulder e Scully arrivano in un insediamento di indiani Anasazi abbandonato. Mulder dice a Scully di essere andato nella base di Bluemont seguendo le indicazioni recapitategli da un "vecchio saggio" che vive in quelle rovine. Intanto, Doggett e Reyes cercano i colleghi a bordo di un elicottero.
Il vecchio saggio si rivela essere l'Uomo che Fuma, il quale dice a Mulder che l'agente ha trovato la verità, ma che ora ha paura di rivelarla; dice inoltre di essersi rifugiato lì poichè la composizione geologica della zona tiene lontani gli alieni. L'uomo poi racconta a Scully che i Mya fissarono la data finale del loro calendario al 22 dicembre 2012, data fissata per la colonizzazione aliena.
All'esterno, Doggett e Reyes fronteggiano Rohrer, che viene ucciso poi dalla magnetite del luogo. Gli agenti avvisano Mulder e Scully del pericolo che li esortano a fuggire.
Mentre gli agenti scappano, due elicotteri lasciano missili contro l'insediamento, uccidendo l'Uomo che Fuma.
ROSWELL - NEW MEXICO
Mulder e Scully sono in una stanza di motel. Mulder dice a Scully che con lei a vinto, portandola a credere nella verità, ma che in tutto il resto ha fallito; poi dice che non le ha voluto dare la notizia della colonizzazione perchè aveva paura che l'avrebbe sconvolta. Scully gli dice che non ha fallito poichè lui non getta mai la spugna e che è per questo che ha deciso di seguirlo. Mulder conclude che adesso vuole credere che i morti non sono lontani e che fanno parte di un progetto più grande di qualsiasi forza aliena e che se ascoltano le loro voci, essi daranno loro la forza per salvarsi. Scully afferma di credere nella stessa cosa.
Forse c'è ancora speranza.

Spiegazione del titolo: The Truth = La Verità

Retroscena:

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